giovedì 3 marzo 2016

Corso di cucina senza glutine con lo chef Marcello Valentino



Della mia amicizia con lo chef Valentino, molti di voi, che mi seguite da anni, siete a conoscenza.
Assieme allo chef Alfieri (I chiostri di Andrea), allo chef D'Agostino (La capinera), allo chef Giuseppe Costa (Il bavaglino), è stato uno dei miei mentori che mi ha portata a dove sono adesso.
Ora, dopo tutti questi anni, finalmente io e il mio chef torneremo a lavorare assieme, almeno per quest'evento.
Siete tutti invitati, dunque, a partecipare al primo corso di cucina senza glutine che si terrà a Palermo, il 12 marzo 2016, presso il Forme d'Arte isola di cibo e cultura in via Patania 34, proprio in centro!
Il corso prevede la preparazione di 5 primi piatti di pasta fresca e un bonus finale di cui non vi sveleremo nulla, ma siamo certi che gradirete tantissimo :)
Inoltre, tutto quello che prepareremo assieme, verrà degustato alla fine assieme a un buon calice di vino.

Ecco il menu:

- Tagliatelle di ceci con baccalà al limone e crema di patate al prezzemolo

- gnocchi di patate con cavolo viola in due consistenze e gamberi e cime di rapa

- passatelli in brodo di gallina

- tortelli di riso con piacentinu ennese e riduzione di porcini e nero d'avola

- couscous di mais al pesto ballarò e verdure in tempura

Non dimenticate il bonus!!!!

Insomma che state aspettando?!
Contattatemi qui o al telefono per sapere i dettagli e i costi e... non ci resta che aspettarvi tutti per passare un lieto pomeriggio di sabato insieme!

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Vous qui me suivez depuis de nombreuses années, n'êtes pas sans savoir mon amitié 
Avec le Chef Marcello Valentino, ainsi que le Chef Alfieri (Chiostri di Andrea), le chef Giuseppe Costa (il Bavaglino); qui ont été quelques uns de mes mentors, et à qui je dois tout ce que je connais aujourd'hui.

Enfin... après toutes ces années, Valentino et moi-même nous remettons à travailler ensemble, en tout cas pour cet événement.

Vous êtes donc tous cordialement invités à participer au premier cours de cuisine entièrement sans gluten, qui se tiendra à Palerme, le 12 mars 2016, à Forme d'Arte -isola di cibo e cultura- au 34, rue Giuseppe Patania, en plein coeur de la ville!
Le cours prévoit la préparation de cinq plats à base de pâtes fraîches, et un bonus de fin, dont nous ne vous révèlerons rien avant le jour 'J' et qui, vous pouvez nous faire confiance, vous ravira Emoticon smile
Et, pour clôturer cette rencontre culinaire, nous aurons le plaisir de pouvoir déguster nos préparations autour d'un bon verre!

Au menu:

-Tagliatelles à la farine de pois chiches, morue citronée accompagnée d'une crème de pommes de terre persillée.

-Gnocchi de pommes de terre et chou rouge en deux consistances, accompagnés de crevettes et fanes de radis.

-Passatelli au bouillon de poule.

-Ravioles de riz et fromage safrané (Piacentinu Ennese) réduit de cèpes au vin rouge (Nero d'Avola)

-Couscous de maïs au Pesto Ballarò et légumes frits à la Tempura (technique japonaise)

Et, n'oubliez pas le bonus !!!
Qu'attendez vous? contactez moi donc, ici ou par téléphone pour les détails et tarifs.
Il ne me reste donc plus qu'à vous attendre pour passer ensemble un agréable samedi après-midi!

domenica 24 gennaio 2016

Salmerino alpino e coregone ripieni di patate vitellotte e aneto all'arancia

Sono a Salò. Posso non provare il pesce di fiume e lago della zona?
L'idea era quella di trovare il pesce Sandra, ma ahimè nemmeno l'ombra!
In compenso al banco frigo del paese vicino, si distinguono nettamente trote, lucci, coregone, persico e salmerino.
Non avevo mai provato salmerino e coregone, quindi la scelta è stata abbastanza semplice!
Ma come farli?
La pescivendola mi annuncia che il modo migliore è arrostito, ma che il coregone ha un sapore grasso mentre il salmerino è delicato.
Tornando a casa, sbircio cosa ho nel frigo e decido.
Arrosto di pesci di lago marinati nel succo di arancia ripieni di patate vitellotte e aneto.

Ingredienti per due persone
un salmerino sfilettato
un coregone sfilettato
1 spicchio di aglio
20 grammi di aneto fresco
1 patata vitellotta
100 grammi di prosciutto crudo
succo di un'arancia
olio extravergine di oliva del Garda
sale, pepe, aglio, peperoncino
pomodorini ciliegino
2 patate medie
burro

Procedimento
Marinare i filetti di pesce nel succo di un'arancia,
Bollire le patate, lasciarle raffreddare e spellarle.
Nel frattempo preparare l'arrosto di pesci di lago.
Preparare due piatti e rivestirli di prosciutto crudo.
Mettere sopra un filetto di salmerino.
Nell'altro il filetto di coregone.
Friggere le vitellotte a fette sottili.
Mettere le fettine di vitellotte dentro ai due pesci assieme all'aceto.
Salare.
Chiudere con l'altro filetto del pesce corrispondente.
Avvolgere nel prosciutto crudo.
Sciogliere il burro in una teglia e sfrigolare l'aglio (toglierlo).
Disporre i due pesci e lasciare insaporire.
Tagliare a cubetti le patate e farli rosolare anch'essi nel burro.
Versare il succo della marinatura e salare e pepare secondo gusto,
Nel frattempo preparare anche un'insalata di pomodorini (250 grammi per due).
Servire i filetti a tocchi assieme alle patate e al pomodorino.


martedì 19 gennaio 2016

Serata russa (Blinis ai finocchi e salmone, Borsch, Manzo alla Stroganoff)

Ormai cucino soprattutto alle cene/eventi organizzate dal bistrot in cui lavoro ovvero Forme d'Arte isola di cibo e cultura.
Stiamo realizzando menu a base di ricette da tutto il mondo.
Questa volta è toccata alla Russia.
Menu affascinante, preparazioni semplici ma accattivanti nei sapori: la serata è riuscita molto bene, bagnata per tutto il tempo da un'ottima Vodka.




Il menu si è aperto con dei blinis, rigorosamente senza glutine, serviti con finocchi e salmone marinato.
Come piatto principale ho preparato il borsch, una zuppa di barbabietole e cavolo dal sapore stuzzicante. O piace o non piace! A noi è piaciuto molto.

Ingredienti per il Borsch
300 g di barbabietole
200 g di cavolo cappuccio
200 g di cipolle
2 carote
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 litri di brodo vegetale
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di olio evo
panna acida quanto basta

Preparare innanzitutto il brodo che ci servirà per tutta la cottura e tenere in caldo da parte.
In una pentola capiente, mettere le verdure (escluso il cavolo) tagliate a fiammifero.
Bagnare con un po' di brodo, poi aggiungere il concentrato di pomodoro, l'aceto e lo zucchero e l'olio.
Dopo 15 minuti, aggiungere il cavolo cappuccio e lasciare cuocere altri 15 minuti. Se necessario, bagnare ancora con brodo.
Alla fine della cottura, aggiungere il resto del brodo e lasciare insaporire un altro po'. Aggiustare di sale e pepe a piacimento.
Servire con la panna acida.

La cena è proseguita con il manzo alla Stroganoff. Si narra che sia stato creato appositamente per il conte Pavel Stroganoff dal suo chef francese intorno al XVII secolo.

Ingredienti
600 g di spezzatino di manzo (la ricetta originale prevede un pezzo intero, ma io ho preferito cucinarlo a tocchi)
400 g di funghi
3 cucchiai di senape
1 cipolla
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di farina (di riso)
mezzo bicchiere di Vermouth + 2 cucchiai
350 ml di brodo di carni miste
120 ml di panna
burro per i funghi
vino per i funghi
poco olio

In una padella ampia far riscaldare il burro e versarvi a rosolare i funghi. Spruzzare con poco vino e lasciare evaporare. Sistemare di sale e pepe.
Rosolare la carne in poco olio e aggiungere cipolle, funghi, pepe e sale. Lasciare insaporire per 5 minuti.
Aggiungere concentrato di pomodoro e farina e amalgamare.
Bagnare col brodo e col Vermouth e versare la senape.
Lasciare cuocere fino a che non si formi una crema.
Controllare la cottura della carne: se necessario, bagnare con un altro po' di brodo.
Una volta cotta, aggiungere, lontano dal fuoco, la panna e due cucchiai di Vermouth.
Servire con purè di patate.

Per concludere abbiamo preparato un dolce russo, la Zapekanka, una specie di torta di ricotta con uvetta.

martedì 22 dicembre 2015

Cena toscana presso Forme d'Arte isola di cibo e cultura - Palermo

Ormai qualcuno di voi lo saprà: non mi limito soltanto a cucinare per casa, ma sono diventata una semiprofessionista (lungi da me ritenermi qualcosa di più!).
Da un anno ormai collaboro con più ristoranti e, in particolar modo, organizzo cene ed eventi presso il ristorante Forme d'Arte isola di cibo e cultura, sito in cortile Patania 34 a Palermo.
Anche questa volta stiamo organizzando una cena speciale per voi!
Giorno 5 gennaio, al costo di 22 euro, potrete assaggiare specialità della cucina toscana, preparate con le mie manine.
Alla fine della cena è prevista una tombolata con diversi premi in palio, ma chi farà la sospirata tombola non pagherà la cena!
Quindi cosa aspettate a venire tutti anche soltanto per riabbracciarci?
Vi aspetto numerosi!


domenica 29 marzo 2015

Sagne con broccoletti e cozze



Diciamocelo: sono ingrassata!
Sì, so che per la maggior parte delle persone normali, 51 kg non possono essere considerati "essere grassi", ma per me sono tanti.
Quindi già da qualche giorno sto un po' a dieta riducendo le quantità delle porzioni e il tipo di cotture.
Ma non soffrite troppo per me: mi tratto comunque bene e faccio di tutto per non perdere la voglia di nutrirmi.

Sagne con broccoletti e cozze

Ingredienti per 1 persona:
  1. 60 g di sagne o pappardelle spezzate
  2. 200 g di broccoletti
  3. 100 g di cozze (peso sgusciato)
  4. rosmarino
  5. pepe e sale
  6. olio evo
  7. cumino
Procedimento:
Iniziare a cuocere i broccoletti in acqua.
Aggiungere la pasta e lasciarli cuocere assieme.
Regolare di sale, pepe e mettere in infusione cumino e rosmarino.
A termine della cottura aggiungere le cozze sgusciate col loro succo e terminare per un minuto.
Servire con un filo d'olio evo (io ho usato un blend di biancolilla, nocellara del belice e cerasuole).

venerdì 27 marzo 2015

Il ritorno a La Capinera

Profumo di mare, profumo di ricordi, profumo ed essenza di amore profuso.
Arrivo a Taormina in compagnia di un sentimento ritrovato e mi sento a casa, a quella che è stata la mia casa nel lontano luglio del 2009.
Le acque, come il ventre materno, vorrebbero richiamarmi a sé: mi lascio inebriare dai profumi diffusi nell'aria ed entro.
Entro nella memoria, entro in una realtà che mi è appartenuta, ma stavolta la voglio vivere da coccolata e non da coccolante.
L'accoglienza è la stessa di sempre: un bacio, un abbraccio, qualche sguardo rubato al passato... casa!

La tavola è diversa, la mise en place all'avanguardia, i camerieri sono nuovi, i cuochi sono nuovi, tranne uno, ma i fratelli D'Agostino, Cinzia e Pietro, sono sempre là e sanno come farmi accomodare per vivere il sogno.


Il mio viaggio nella memoria parte da una crema di zucca con una quenelle di formaggio, sulla quale affondo il cucchiaio, una boccata dietro l'altra e mi rendo conto che l'ho finito troppo presto: era l'inizio, soltanto l'inizio e già ritrovavo il piacere del ricongiungimento col mare.
L'antipasto a seguire riempie la mente e il cuore oltre che la mia bocca: un baccalà con pomodoro e patata su crema di lattuga. Una gioia di colori e sapori da rivivere in ogni secondo. Questa volta lo consumo lentamente... voglio provare piacere e fissarlo nella mia testa per sempre.

Un bicchiere di vino, una chiacchiera, ancora uno scambio di sguardi e di ricordi. Ricomincio a sentire il profumo del mare ed è la mia pasta al sugo di scampi e pesce.
Niente food porn, niente fronzoli, niente baggianate che vogliono colpire: La Capinera non ha bisogno di tutto questo, perché la sua essenza, il suo prodigio sta tutto nei sapori, non nelle presentazioni da Masterchef.
Una porzione abbondante, goduriosa: pacchero dopo pacchero ritrovi Taormina, ti immergi nella sua aria, ti confondi con essa.

Ma l'amore è qualcosa che cresce, si espande, ti dà dolore e gioia. Il mio amore a questo punto è immenso, è espresso nella sua massima dimensione.                      
Un sogno... ancora un sogno... chiudo gli occhi e mi ritrovo con un dentice a nuotare sott'acqua, a giocare con lui, a rincorrerci nella profondità del mare.
Il mio sogno si esaurisce in bocca: apro gli occhi ed è già dentro di me.
Un dentice cotto su pietra di mare, accompagnato da chips di seppia fritta in polenta e con le cremine ad esaltarne il sapore.
Quel dentice è il riassunto de La Capinera. Il ricordo di Pietro, al mattino, ad aspettare il pesce appena pescato la stessa notte e poi la cura, la dedizione, il rispetto per quell'animale morto per sfamarci: soltanto lui lo può toccare, soltanto lui lo può pulire. E lo accarezza, si lascia sedurre, lo porziona come se stesse sfiorando il corpo di una donna.
Queste emozioni le trasmette ai suoi piatti che arrivano a far vibrare come corda di violino e vorresti che questa sensazione non finisse mai.


Il gioco continua tra sapore e piacere col dolce, che non ho però fotografato: il desiderio di averlo solo per me, di ricordarlo soltanto nella memoria senza fissarlo per voi, ha preso il sopravvento sulla necessità di documentare il momento.
Ancora un sorso di vino, di grappa, di liquore e poi i saluti, le chiacchiere, gli abbracci.
Un sogno terminato, un viaggio completato: il ritorno a casa ma soltanto per poco, perché Pietro e Cinzia mi rivedranno molto presto, perché fanno parte di me.
Grazie.





lunedì 23 marzo 2015

Pappardelle, favette, asparagi e zucchine



Perché stare a dieta dovrebbe significare non mangiare bene?
Ebbene sì.
Devo avere sbagliato qualcosa nei giorni scorsi, perché peso 4 kg in più in due giorni!
Quindi corro ai ripari, cercando di preparare un pasto completo ma con il necessario per arrivare a cena.
Così ho pensato a questo primo con profumi molto primaverili e gustoso, ma sempre vegetariano.
Spero che sia di vostro gradimento come lo è stato per me.

Ingredienti per una persona:
70 g di pappardelle
100 grammi di favette sgusciate e spellate
4 asparagi
1/2 zucchina
1/2 cipollotto
timo
peperoncino
succo di mezzo limone
30 grammi di formaggio di capra
olio
sale

Procedimento:
Tagliare a dadini tutte le verdure e tenere da parte le cime degli asparagi.
In un'ampia padella appassire il cipollotto, il timo e il peperoncino.
Aggiungere prima le zucchine, poi gli asparagi, infine le favette.
A parte iniziare a cuocere la pasta.
Spremere mezzo limone nelle verdure e regolare di sale.
Aggiungere la pasta scolata ancora molto al dente nel condimento assieme a due mestoli di acqua di cottura salata.
Lasciare asciugare un po' e aggiungere il formaggio di capra a tocchetti che diventerà una crema con l'acqua della pasta.
Servire.
Non aggiungere formaggio!