Finalmente ci siamo riusciti!
Dopo anni di conoscenza e di rispetto reciproco, io e lo chef Ferdico organizzeremo assieme una bella serata solo per voi!
Tutto il menu è stato studiato appositamente senza glutine.
Potrete provare le nostre specialità tutte a base di pesce FRESCO.
Il menu:
Tortino di ricotta con cuore di crostacei e pesto di rucola
Gnocchetti di patate e ricotta con rana pescatrice ed emulsione di ricci
Palamita con croccante di grissini (s/g), cipolle al marsala e menta
Per finire, la nostra cassata ;)
Prezzo dell'evento: 32 euro incluso bevanda.
E' previsto un menu per bambini a un costo contenuto.
Per le prenotazioni, contattare me al numero 3495666040 o direttamente il locale al 3273243156 oppure ancora potete utilizzare la mia mail.
Il 16 ruelle si trova in via Villa Heloisa 16 angolo via Libertà a Palermo. Il locale e la cucina sono stati completamente rinnovati di recente e offre serate a tema, concerti di grandi artisti locali e non, in una bella cornice. L'arrivo del nuovo chef ha portato una ventata di freschezza anche alla cucina, che sicuramente vi stupirà.
Vi aspettiamo, quindi, il 28 aprile 2016 alle 21:00 presso il 16 ruelle!
Non mancate!
domenica 24 aprile 2016
giovedì 31 marzo 2016
Nido di spaghetti con pomodoro e basilico tutti fritti!
Qualche settimana fa, lo chef Luca Giannone del ristorante Al Galù di Scicli, aveva lanciato la proposta di creare un piatto con pasta, pomodoro e basilico per un contest che si chiama #monsterchef.
Non si vince nulla, ma è divertente spremere le meningi per presentare qualcosa di carino e possibilmente diverso.
L'idea mi è piaciuta e ho deciso, tempo permettendo, di partecipare.
Avrei voluto realizzare un piatto più ardito, purtroppo mi sono mancate le materie prime per poter concretizzare l'idea e, alla fine, ho optato per qualcosa di decisamente meno pretenzioso.
La storia narra che i deportati politici che venivano estradati a Ustica si preparassero la pasta con i pomodori fritti.
A questo punto mi son detta: perché non fare tutto fritto?
E così ho proceduto.
Ingredienti
220 grammi di spaghetti senza glutine
1/2 kg di datterini ben sodi
foglie di basilico
olio evo
olio d'arachidi
2 uova
pangrattato senza glutine quanto basta
Procedimento
Cuocere gli spaghetti e lasciarli al dente.
Recuperarli con le pinze e amalgamarli alle uova sbattute.
Passarli nel pangrattato e con l'aiuto di pinze e colino, arrotolarli per formare un nido.
Tuffarli in questa forma dentro l'olio d'arachidi bollente uno alla volta.
Scolarli e asciugarli dall'olio in eccesso (se avrete portato l'olio alla giusta temperatura non ce ne sarà bisogno).
Devo risultare ben croccanti ma non bruciati.
Nel frattempo, in un'altra padella friggere prima il basilico e poi i pomodorini interi. Pochi minuti altrimenti i pomodorini si squagliano!
Composizione
Disporre nei piatti i cestini, sopra i pomodorini e le foglie di basilico.
A piacere spolverizzare di pepe.
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lunedì 28 marzo 2016
Pink Floyd menu - 1 aprile 2016 Forme d'Arte
Adesso si inizia a fare sul serio!
Amo i Pink Floyd.
Li ho conosciuti un po' in ritardo, ma è stato amore a primo ascolto.
Li ho conosciuti un po' in ritardo, ma è stato amore a primo ascolto.
Ricordo il primo giorno di scuola del terzo liceo.
Io arrivo con il lettore cd e le cuffie in testa, musica dei Doors sparata a tutto volume nelle orecchie.
Davanti alla porta trovo un nuovo volto, un ragazzo.
E chi è questo qui?
"Ciao, ma chi sei tu?"
"Sono Vincenzo, appena trasferito da un'altra scuola".
Vincenzo sarebbe rimasto il mio fratellone per sempre.
Lui mi ha fatto conoscere i Pink Floyd.
Passavamo pomeriggi ad ascoltarli e cantarli.
Passavamo pomeriggi ad ascoltarli e cantarli.
Fra pochi giorni, finalmente, potrò avere l'emozione di riascoltarli dal vivo grazie all'esibizione di grandi musicisti palermitani del panorama jazz e contemporaneo.
Musicisti di questo calibro perché...
The Dark Dream sono:
Rossella Scuderi voce
Nino Palermo chitarra
Alberto Bavusotto tastiere, voce
Vito Marino basso, voce
Fabrizio Pezzino batteria, voce
Special Guests:
Marcello Cinà, sassofoni
Mimmo La Mantia, steel guitar
Marco Girgenti Meli, voce f. c.
************************** ************************** *********************
ore 20.30 CENA A BUFFET 18 EURO
INCLUSO CALICE DI VINO O 0,20 BIRRA ALLA SPINA
SOLO CONCERTO INGRESSO 8 EURO CON CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA
(escluso birre artigianali e “Top” alcolici)
PRENOTAZIONE TAVOLI AL 3475535046
Rossella Scuderi voce
Nino Palermo chitarra
Alberto Bavusotto tastiere, voce
Vito Marino basso, voce
Fabrizio Pezzino batteria, voce
Special Guests:
Marcello Cinà, sassofoni
Mimmo La Mantia, steel guitar
Marco Girgenti Meli, voce f. c.
**************************
ore 20.30 CENA A BUFFET 18 EURO
INCLUSO CALICE DI VINO O 0,20 BIRRA ALLA SPINA
SOLO CONCERTO INGRESSO 8 EURO CON CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA
(escluso birre artigianali e “Top” alcolici)
PRENOTAZIONE TAVOLI AL 3475535046
Cos'altro posso dirvi?
Venite, no?
Ne vale la pena!
sabato 19 marzo 2016
Pasqua al Forme d'Arte - 27 marzo 2016
Pasqua, quest'anno, sta arrivando veramente presto.
Mi ricorda quando è nato Ruggero, che oggi ha 11 anni. Anche quell'anno la Pasqua è stata più o meno negli stessi giorni.
Profumo di primavera, quindi, profumo di aria nuova.
Ho studiato il menu perché volevo che ci fossero esattamente questi alimenti.
Volevo i carciofi, perché è l'ultimo momento in cui poterli mangiare.
Volevo gli asparagi, perché quando penso a Pasqua, penso proprio agli asparagi, al profumo di limone...
Volevo l'agnello, perché, seppure mi spiace uccidere una povera creatura, resta comunque tra le mie carni preferite.
Come sempre, tutto senza glutine, fatta eccezione della pasta, che però è naturalmente prevista per i celiaci (come me).
Cos'altro dirvi? Vi aspettiamo!
venerdì 18 marzo 2016
Il giro del mondo a tavola - Francia
Ancora un venerdì assieme per assaporare la cucina lontana da noi.
Questa volta vi porterò in Francia tra i profumi e i colori della terra del mio amato.
La cena si svolgerà giorno 25 marzo 2016 sempre presso il Forme d'arte - isola di cibo e cultura a Palermo in via Patania 34.
Tutto è in partenza glutenfree!
Affrettatevi perché i posti stanno già per terminare!
Questa volta vi porterò in Francia tra i profumi e i colori della terra del mio amato.
La cena si svolgerà giorno 25 marzo 2016 sempre presso il Forme d'arte - isola di cibo e cultura a Palermo in via Patania 34.
Tutto è in partenza glutenfree!
Affrettatevi perché i posti stanno già per terminare!
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lunedì 14 marzo 2016
Undicesima tappa del giro del mondo a tavola - La Francia
Siamo ritornati in Europa!
E cos'altro avremmo potuto scegliere se non la Francia?
Innanzitutto perché amo cucinare le pietanze francesi.
Poi perché, qualcuno lo sa, il mio compagno è francese e, dopo tutti questi mesi che mi sopporta e lavora con me, è arrivato il momento di omaggiarlo in modo adeguato.
Come per le altre tappe, la cena sarà interamente senza glutine.
Il menu lo sto ancora definendo perché vorrei riuscire a toccare più circoscrizioni e magari farvi conoscere qualcosa di diverso dalle solite cose che avete provato fino ad adesso.
A breve lo pubblicherò!
Affrettatevi perché ormai facciamo il pienone a ogni tappa!
E cos'altro avremmo potuto scegliere se non la Francia?
Innanzitutto perché amo cucinare le pietanze francesi.
Poi perché, qualcuno lo sa, il mio compagno è francese e, dopo tutti questi mesi che mi sopporta e lavora con me, è arrivato il momento di omaggiarlo in modo adeguato.
Come per le altre tappe, la cena sarà interamente senza glutine.
Il menu lo sto ancora definendo perché vorrei riuscire a toccare più circoscrizioni e magari farvi conoscere qualcosa di diverso dalle solite cose che avete provato fino ad adesso.
A breve lo pubblicherò!
Affrettatevi perché ormai facciamo il pienone a ogni tappa!
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venerdì 11 marzo 2016
Il giro del mondo a Tavola - Madagascar
Anche questo venerdì vi aspettiamo al Forme d'arte isola di cibo e cultura per le serate a tema di giro nel mondo.
Questa volta vi porterò tra i profumi e i colori del Madagascar.
Restano gli ultimissimi posti disponibili!
Se ancora ci state pensando, affrettatevi!
Ricordo a tutti che l'evento è totalmente gluten free e che è già pronta l'alternativa anche per i vegetariani.
A stasera dunque!
Questa volta vi porterò tra i profumi e i colori del Madagascar.
Restano gli ultimissimi posti disponibili!
Se ancora ci state pensando, affrettatevi!
Ricordo a tutti che l'evento è totalmente gluten free e che è già pronta l'alternativa anche per i vegetariani.
A stasera dunque!
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giovedì 3 marzo 2016
Corso di cucina senza glutine con lo chef Marcello Valentino
Della mia amicizia con lo chef Valentino, molti di voi, che mi seguite da anni, siete a conoscenza.
Assieme allo chef Alfieri (I chiostri di Andrea), allo chef D'Agostino (La capinera), allo chef Giuseppe Costa (Il bavaglino), è stato uno dei miei mentori che mi ha portata a dove sono adesso.
Ora, dopo tutti questi anni, finalmente io e il mio chef torneremo a lavorare assieme, almeno per quest'evento.
Siete tutti invitati, dunque, a partecipare al primo corso di cucina senza glutine che si terrà a Palermo, il 12 marzo 2016, presso il Forme d'Arte isola di cibo e cultura in via Patania 34, proprio in centro!
Il corso prevede la preparazione di 5 primi piatti di pasta fresca e un bonus finale di cui non vi sveleremo nulla, ma siamo certi che gradirete tantissimo :)
Inoltre, tutto quello che prepareremo assieme, verrà degustato alla fine assieme a un buon calice di vino.
Ecco il menu:
- Tagliatelle di ceci con baccalà al limone e crema di patate al prezzemolo
- gnocchi di patate con cavolo viola in due consistenze e gamberi e cime di rapa
- passatelli in brodo di gallina
- tortelli di riso con piacentinu ennese e riduzione di porcini e nero d'avola
- couscous di mais al pesto ballarò e verdure in tempura
Non dimenticate il bonus!!!!
Insomma che state aspettando?!
Contattatemi qui o al telefono per sapere i dettagli e i costi e... non ci resta che aspettarvi tutti per passare un lieto pomeriggio di sabato insieme!
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Vous qui me suivez depuis de nombreuses années, n'êtes pas sans savoir mon amitié
Avec le Chef Marcello Valentino, ainsi que le Chef Alfieri (Chiostri di Andrea), le chef Giuseppe Costa (il Bavaglino); qui ont été quelques uns de mes mentors, et à qui je dois tout ce que je connais aujourd'hui.
Enfin... après toutes ces années, Valentino et moi-même nous remettons à travailler ensemble, en tout cas pour cet événement.
Vous êtes donc tous cordialement invités à participer au premier cours de cuisine entièrement sans gluten, qui se tiendra à Palerme, le 12 mars 2016, à Forme d'Arte -isola di cibo e cultura- au 34, rue Giuseppe Patania, en plein coeur de la ville!
Le cours prévoit la préparation de cinq plats à base de pâtes fraîches, et un bonus de fin, dont nous ne vous révèlerons rien avant le jour 'J' et qui, vous pouvez nous faire confiance, vous ravira Emoticon smile
Et, pour clôturer cette rencontre culinaire, nous aurons le plaisir de pouvoir déguster nos préparations autour d'un bon verre!
Au menu:
-Tagliatelles à la farine de pois chiches, morue citronée accompagnée d'une crème de pommes de terre persillée.
-Gnocchi de pommes de terre et chou rouge en deux consistances, accompagnés de crevettes et fanes de radis.
-Passatelli au bouillon de poule.
-Ravioles de riz et fromage safrané (Piacentinu Ennese) réduit de cèpes au vin rouge (Nero d'Avola)
-Couscous de maïs au Pesto Ballarò et légumes frits à la Tempura (technique japonaise)
Et, n'oubliez pas le bonus !!!
Qu'attendez vous? contactez moi donc, ici ou par téléphone pour les détails et tarifs.
Il ne me reste donc plus qu'à vous attendre pour passer ensemble un agréable samedi après-midi!
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domenica 24 gennaio 2016
Salmerino alpino e coregone ripieni di patate vitellotte e aneto all'arancia
Sono a Salò. Posso non provare il pesce di fiume e lago della zona?
L'idea era quella di trovare il pesce Sandra, ma ahimè nemmeno l'ombra!
In compenso al banco frigo del paese vicino, si distinguono nettamente trote, lucci, coregone, persico e salmerino.
Non avevo mai provato salmerino e coregone, quindi la scelta è stata abbastanza semplice!
Ma come farli?
La pescivendola mi annuncia che il modo migliore è arrostito, ma che il coregone ha un sapore grasso mentre il salmerino è delicato.
Tornando a casa, sbircio cosa ho nel frigo e decido.
Arrosto di pesci di lago marinati nel succo di arancia ripieni di patate vitellotte e aneto.
Ingredienti per due persone
un salmerino sfilettato
un coregone sfilettato
1 spicchio di aglio
20 grammi di aneto fresco
1 patata vitellotta
100 grammi di prosciutto crudo
succo di un'arancia
olio extravergine di oliva del Garda
sale, pepe, aglio, peperoncino
pomodorini ciliegino
2 patate medie
burro
Procedimento
Marinare i filetti di pesce nel succo di un'arancia,
Bollire le patate, lasciarle raffreddare e spellarle.
Nel frattempo preparare l'arrosto di pesci di lago.
Preparare due piatti e rivestirli di prosciutto crudo.
Mettere sopra un filetto di salmerino.
Nell'altro il filetto di coregone.
Friggere le vitellotte a fette sottili.
Mettere le fettine di vitellotte dentro ai due pesci assieme all'aceto.
Salare.
Chiudere con l'altro filetto del pesce corrispondente.
Avvolgere nel prosciutto crudo.
Sciogliere il burro in una teglia e sfrigolare l'aglio (toglierlo).
Disporre i due pesci e lasciare insaporire.
Tagliare a cubetti le patate e farli rosolare anch'essi nel burro.
Versare il succo della marinatura e salare e pepare secondo gusto,
Nel frattempo preparare anche un'insalata di pomodorini (250 grammi per due).
Servire i filetti a tocchi assieme alle patate e al pomodorino.
L'idea era quella di trovare il pesce Sandra, ma ahimè nemmeno l'ombra!
In compenso al banco frigo del paese vicino, si distinguono nettamente trote, lucci, coregone, persico e salmerino.
Non avevo mai provato salmerino e coregone, quindi la scelta è stata abbastanza semplice!
Ma come farli?
La pescivendola mi annuncia che il modo migliore è arrostito, ma che il coregone ha un sapore grasso mentre il salmerino è delicato.
Tornando a casa, sbircio cosa ho nel frigo e decido.
Arrosto di pesci di lago marinati nel succo di arancia ripieni di patate vitellotte e aneto.
Ingredienti per due persone
un salmerino sfilettato
un coregone sfilettato
1 spicchio di aglio
20 grammi di aneto fresco
1 patata vitellotta
100 grammi di prosciutto crudo
succo di un'arancia
olio extravergine di oliva del Garda
sale, pepe, aglio, peperoncino
pomodorini ciliegino
2 patate medie
burro
Procedimento
Marinare i filetti di pesce nel succo di un'arancia,
Bollire le patate, lasciarle raffreddare e spellarle.
Nel frattempo preparare l'arrosto di pesci di lago.
Preparare due piatti e rivestirli di prosciutto crudo.
Mettere sopra un filetto di salmerino.
Nell'altro il filetto di coregone.
Friggere le vitellotte a fette sottili.
Mettere le fettine di vitellotte dentro ai due pesci assieme all'aceto.
Salare.
Chiudere con l'altro filetto del pesce corrispondente.
Avvolgere nel prosciutto crudo.
Sciogliere il burro in una teglia e sfrigolare l'aglio (toglierlo).
Disporre i due pesci e lasciare insaporire.
Tagliare a cubetti le patate e farli rosolare anch'essi nel burro.
Versare il succo della marinatura e salare e pepare secondo gusto,
Nel frattempo preparare anche un'insalata di pomodorini (250 grammi per due).
Servire i filetti a tocchi assieme alle patate e al pomodorino.
martedì 19 gennaio 2016
Serata russa (Blinis ai finocchi e salmone, Borsch, Manzo alla Stroganoff)
Ormai cucino soprattutto alle cene/eventi organizzate dal bistrot in cui lavoro ovvero Forme d'Arte isola di cibo e cultura.
Stiamo realizzando menu a base di ricette da tutto il mondo.
Questa volta è toccata alla Russia.
Menu affascinante, preparazioni semplici ma accattivanti nei sapori: la serata è riuscita molto bene, bagnata per tutto il tempo da un'ottima Vodka.
Per concludere abbiamo preparato un dolce russo, la Zapekanka, una specie di torta di ricotta con uvetta.
Stiamo realizzando menu a base di ricette da tutto il mondo.
Questa volta è toccata alla Russia.
Menu affascinante, preparazioni semplici ma accattivanti nei sapori: la serata è riuscita molto bene, bagnata per tutto il tempo da un'ottima Vodka.
Il menu si è aperto con dei blinis, rigorosamente senza glutine, serviti con finocchi e salmone marinato.
Come piatto principale ho preparato il borsch, una zuppa di barbabietole e cavolo dal sapore stuzzicante. O piace o non piace! A noi è piaciuto molto.
Ingredienti per il Borsch
300 g di barbabietole
200 g di cavolo cappuccio
200 g di cipolle
2 carote
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 litri di brodo vegetale
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di olio evo
panna acida quanto basta
Preparare innanzitutto il brodo che ci servirà per tutta la cottura e tenere in caldo da parte.
In una pentola capiente, mettere le verdure (escluso il cavolo) tagliate a fiammifero.
Bagnare con un po' di brodo, poi aggiungere il concentrato di pomodoro, l'aceto e lo zucchero e l'olio.
Dopo 15 minuti, aggiungere il cavolo cappuccio e lasciare cuocere altri 15 minuti. Se necessario, bagnare ancora con brodo.
Alla fine della cottura, aggiungere il resto del brodo e lasciare insaporire un altro po'. Aggiustare di sale e pepe a piacimento.
Servire con la panna acida.
200 g di cavolo cappuccio
200 g di cipolle
2 carote
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 litri di brodo vegetale
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di olio evo
panna acida quanto basta
Preparare innanzitutto il brodo che ci servirà per tutta la cottura e tenere in caldo da parte.
In una pentola capiente, mettere le verdure (escluso il cavolo) tagliate a fiammifero.
Bagnare con un po' di brodo, poi aggiungere il concentrato di pomodoro, l'aceto e lo zucchero e l'olio.
Dopo 15 minuti, aggiungere il cavolo cappuccio e lasciare cuocere altri 15 minuti. Se necessario, bagnare ancora con brodo.
Alla fine della cottura, aggiungere il resto del brodo e lasciare insaporire un altro po'. Aggiustare di sale e pepe a piacimento.
Servire con la panna acida.
La cena è proseguita con il manzo alla Stroganoff. Si narra che sia stato creato appositamente per il conte Pavel Stroganoff dal suo chef francese intorno al XVII secolo.
Ingredienti
600 g di spezzatino di manzo (la ricetta originale prevede un pezzo intero, ma io ho preferito cucinarlo a tocchi)
400 g di funghi
3 cucchiai di senape
1 cipolla
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di farina (di riso)
mezzo bicchiere di Vermouth + 2 cucchiai
350 ml di brodo di carni miste
120 ml di panna
burro per i funghi
vino per i funghi
poco olio
In una padella ampia far riscaldare il burro e versarvi a rosolare i funghi. Spruzzare con poco vino e lasciare evaporare. Sistemare di sale e pepe.
Rosolare la carne in poco olio e aggiungere cipolle, funghi, pepe e sale. Lasciare insaporire per 5 minuti.
Aggiungere concentrato di pomodoro e farina e amalgamare.
Bagnare col brodo e col Vermouth e versare la senape.
Lasciare cuocere fino a che non si formi una crema.
Controllare la cottura della carne: se necessario, bagnare con un altro po' di brodo.
Una volta cotta, aggiungere, lontano dal fuoco, la panna e due cucchiai di Vermouth.
Servire con purè di patate.
600 g di spezzatino di manzo (la ricetta originale prevede un pezzo intero, ma io ho preferito cucinarlo a tocchi)
400 g di funghi
3 cucchiai di senape
1 cipolla
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di farina (di riso)
mezzo bicchiere di Vermouth + 2 cucchiai
350 ml di brodo di carni miste
120 ml di panna
burro per i funghi
vino per i funghi
poco olio
In una padella ampia far riscaldare il burro e versarvi a rosolare i funghi. Spruzzare con poco vino e lasciare evaporare. Sistemare di sale e pepe.
Rosolare la carne in poco olio e aggiungere cipolle, funghi, pepe e sale. Lasciare insaporire per 5 minuti.
Aggiungere concentrato di pomodoro e farina e amalgamare.
Bagnare col brodo e col Vermouth e versare la senape.
Lasciare cuocere fino a che non si formi una crema.
Controllare la cottura della carne: se necessario, bagnare con un altro po' di brodo.
Una volta cotta, aggiungere, lontano dal fuoco, la panna e due cucchiai di Vermouth.
Servire con purè di patate.
Per concludere abbiamo preparato un dolce russo, la Zapekanka, una specie di torta di ricotta con uvetta.
martedì 22 dicembre 2015
Cena toscana presso Forme d'Arte isola di cibo e cultura - Palermo
Ormai qualcuno di voi lo saprà: non mi limito soltanto a cucinare per casa, ma sono diventata una semiprofessionista (lungi da me ritenermi qualcosa di più!).
Da un anno ormai collaboro con più ristoranti e, in particolar modo, organizzo cene ed eventi presso il ristorante Forme d'Arte isola di cibo e cultura, sito in cortile Patania 34 a Palermo.
Anche questa volta stiamo organizzando una cena speciale per voi!
Giorno 5 gennaio, al costo di 22 euro, potrete assaggiare specialità della cucina toscana, preparate con le mie manine.
Alla fine della cena è prevista una tombolata con diversi premi in palio, ma chi farà la sospirata tombola non pagherà la cena!
Quindi cosa aspettate a venire tutti anche soltanto per riabbracciarci?
Vi aspetto numerosi!
Da un anno ormai collaboro con più ristoranti e, in particolar modo, organizzo cene ed eventi presso il ristorante Forme d'Arte isola di cibo e cultura, sito in cortile Patania 34 a Palermo.
Anche questa volta stiamo organizzando una cena speciale per voi!
Giorno 5 gennaio, al costo di 22 euro, potrete assaggiare specialità della cucina toscana, preparate con le mie manine.
Alla fine della cena è prevista una tombolata con diversi premi in palio, ma chi farà la sospirata tombola non pagherà la cena!
Quindi cosa aspettate a venire tutti anche soltanto per riabbracciarci?
Vi aspetto numerosi!
domenica 29 marzo 2015
Sagne con broccoletti e cozze
Diciamocelo: sono ingrassata!
Sì, so che per la maggior parte delle persone normali, 51 kg non possono essere considerati "essere grassi", ma per me sono tanti.
Quindi già da qualche giorno sto un po' a dieta riducendo le quantità delle porzioni e il tipo di cotture.
Ma non soffrite troppo per me: mi tratto comunque bene e faccio di tutto per non perdere la voglia di nutrirmi.
Sagne con broccoletti e cozze
Ingredienti per 1 persona:
Ingredienti per 1 persona:
- 60 g di sagne o pappardelle spezzate
- 200 g di broccoletti
- 100 g di cozze (peso sgusciato)
- rosmarino
- pepe e sale
- olio evo
- cumino
Iniziare a cuocere i broccoletti in acqua.
Aggiungere la pasta e lasciarli cuocere assieme.
Regolare di sale, pepe e mettere in infusione cumino e rosmarino.
A termine della cottura aggiungere le cozze sgusciate col loro succo e terminare per un minuto.
Servire con un filo d'olio evo (io ho usato un blend di biancolilla, nocellara del belice e cerasuole).
Aggiungere la pasta e lasciarli cuocere assieme.
Regolare di sale, pepe e mettere in infusione cumino e rosmarino.
A termine della cottura aggiungere le cozze sgusciate col loro succo e terminare per un minuto.
Servire con un filo d'olio evo (io ho usato un blend di biancolilla, nocellara del belice e cerasuole).
venerdì 27 marzo 2015
Il ritorno a La Capinera
Profumo di mare, profumo di ricordi, profumo ed essenza di amore profuso.
Arrivo a Taormina in compagnia di un sentimento ritrovato e mi sento a casa, a quella che è stata la mia casa nel lontano luglio del 2009.
Le acque, come il ventre materno, vorrebbero richiamarmi a sé: mi lascio inebriare dai profumi diffusi nell'aria ed entro.
Entro nella memoria, entro in una realtà che mi è appartenuta, ma stavolta la voglio vivere da coccolata e non da coccolante.
L'accoglienza è la stessa di sempre: un bacio, un abbraccio, qualche sguardo rubato al passato... casa!
La tavola è diversa, la mise en place all'avanguardia, i camerieri sono nuovi, i cuochi sono nuovi, tranne uno, ma i fratelli D'Agostino, Cinzia e Pietro, sono sempre là e sanno come farmi accomodare per vivere il sogno.
Il mio viaggio nella memoria parte da una crema di zucca con una quenelle di formaggio, sulla quale affondo il cucchiaio, una boccata dietro l'altra e mi rendo conto che l'ho finito troppo presto: era l'inizio, soltanto l'inizio e già ritrovavo il piacere del ricongiungimento col mare.
L'antipasto a seguire riempie la mente e il cuore oltre che la mia bocca: un baccalà con pomodoro e patata su crema di lattuga. Una gioia di colori e sapori da rivivere in ogni secondo. Questa volta lo consumo lentamente... voglio provare piacere e fissarlo nella mia testa per sempre.
Un bicchiere di vino, una chiacchiera, ancora uno scambio di sguardi e di ricordi. Ricomincio a sentire il profumo del mare ed è la mia pasta al sugo di scampi e pesce.
Niente food porn, niente fronzoli, niente baggianate che vogliono colpire: La Capinera non ha bisogno di tutto questo, perché la sua essenza, il suo prodigio sta tutto nei sapori, non nelle presentazioni da Masterchef.
Una porzione abbondante, goduriosa: pacchero dopo pacchero ritrovi Taormina, ti immergi nella sua aria, ti confondi con essa.
Ma l'amore è qualcosa che cresce, si espande, ti dà dolore e gioia. Il mio amore a questo punto è immenso, è espresso nella sua massima dimensione.
Un sogno... ancora un sogno... chiudo gli occhi e mi ritrovo con un dentice a nuotare sott'acqua, a giocare con lui, a rincorrerci nella profondità del mare.
Il mio sogno si esaurisce in bocca: apro gli occhi ed è già dentro di me.
Un dentice cotto su pietra di mare, accompagnato da chips di seppia fritta in polenta e con le cremine ad esaltarne il sapore.
Quel dentice è il riassunto de La Capinera. Il ricordo di Pietro, al mattino, ad aspettare il pesce appena pescato la stessa notte e poi la cura, la dedizione, il rispetto per quell'animale morto per sfamarci: soltanto lui lo può toccare, soltanto lui lo può pulire. E lo accarezza, si lascia sedurre, lo porziona come se stesse sfiorando il corpo di una donna.
Queste emozioni le trasmette ai suoi piatti che arrivano a far vibrare come corda di violino e vorresti che questa sensazione non finisse mai.
Il gioco continua tra sapore e piacere col dolce, che non ho però fotografato: il desiderio di averlo solo per me, di ricordarlo soltanto nella memoria senza fissarlo per voi, ha preso il sopravvento sulla necessità di documentare il momento.
Ancora un sorso di vino, di grappa, di liquore e poi i saluti, le chiacchiere, gli abbracci.
Un sogno terminato, un viaggio completato: il ritorno a casa ma soltanto per poco, perché Pietro e Cinzia mi rivedranno molto presto, perché fanno parte di me.
Grazie.
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Cucina senza glutine,
Pietro D'Agostino
lunedì 23 marzo 2015
Pappardelle, favette, asparagi e zucchine
Perché stare a dieta dovrebbe significare non mangiare bene?
Ebbene sì.
Devo avere sbagliato qualcosa nei giorni scorsi, perché peso 4 kg in più in due giorni!
Quindi corro ai ripari, cercando di preparare un pasto completo ma con il necessario per arrivare a cena.
Così ho pensato a questo primo con profumi molto primaverili e gustoso, ma sempre vegetariano.
Spero che sia di vostro gradimento come lo è stato per me.
Ingredienti per una persona:
70 g di pappardelle
100 grammi di favette sgusciate e spellate
4 asparagi
1/2 zucchina
1/2 cipollotto
timo
peperoncino
succo di mezzo limone
30 grammi di formaggio di capra
olio
sale
Procedimento:
Tagliare a dadini tutte le verdure e tenere da parte le cime degli asparagi.
In un'ampia padella appassire il cipollotto, il timo e il peperoncino.
Aggiungere prima le zucchine, poi gli asparagi, infine le favette.
A parte iniziare a cuocere la pasta.
Spremere mezzo limone nelle verdure e regolare di sale.
Aggiungere la pasta scolata ancora molto al dente nel condimento assieme a due mestoli di acqua di cottura salata.
Lasciare asciugare un po' e aggiungere il formaggio di capra a tocchetti che diventerà una crema con l'acqua della pasta.
Servire.
Non aggiungere formaggio!
70 g di pappardelle
100 grammi di favette sgusciate e spellate
4 asparagi
1/2 zucchina
1/2 cipollotto
timo
peperoncino
succo di mezzo limone
30 grammi di formaggio di capra
olio
sale
Procedimento:
Tagliare a dadini tutte le verdure e tenere da parte le cime degli asparagi.
In un'ampia padella appassire il cipollotto, il timo e il peperoncino.
Aggiungere prima le zucchine, poi gli asparagi, infine le favette.
A parte iniziare a cuocere la pasta.
Spremere mezzo limone nelle verdure e regolare di sale.
Aggiungere la pasta scolata ancora molto al dente nel condimento assieme a due mestoli di acqua di cottura salata.
Lasciare asciugare un po' e aggiungere il formaggio di capra a tocchetti che diventerà una crema con l'acqua della pasta.
Servire.
Non aggiungere formaggio!
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martedì 17 marzo 2015
Trenette al limone e timo
Troppo banale?
Tutto ciò che è buono non è mai banale
Tutto ciò che è buono non è mai banale
Se qualcosa piace e piace fino a volerne mangiare sempre e sempre, quasi come fosse un comfort food, non è mai banale.
Questo piatto, insegnatomi dal grande Max61 è rimasto nel mio cuore da sempre e per sempre.
Non aspiro a diventare il nuovo Marchesi, non mi importa diventare il blog dei blog, avere duemila seguaci o cose simili.
Per me questo è un recipe di ciò che produco, della mia storia culinaria, condivisibile o meno.
Mi piace quello che faccio, mi piace quello che mangio.
Se piace a qualcun altro, ben venga.
Se non ci sono commenti, posso farmene anche una ragione.
Se nessuno segue più, pazienza.
Rimangono nella memoria, nella mia memoria e rimarranno anche dopo che io non ci sarò più.
La ricetta di oggi è di quelle che amo prepararmi quando sono sola e voglio coccolarmi un po'.
A me piace e voglio rendervi partecipi.
Onore a Max che me l'ha fatta conoscere e di lui sono le parole che seguono.
INGREDIENTI PER 2 PERSONE: 130 gr.di linguine/trenette/bavette o come volete chiamarle. 1 limone naturale del Garda o della Riviera- Olio extra vergine di oliva di qualità superiore- 2 spicchi di aglio- 1 peperoncino piccante fresco-TIMO SERPILLO (quello selvatico) -sale.
PROCEDIMENTO: Per prima cosa ponete i piatti (bianchi immacolati) al caldo. Con l'apposito utensile ricavate le striscioline di scorza del limone e spremetelo. Ponete in una ciotolina scorza e succo del limone.
Nel frattempo cuocere le linguine in abbondante acqua salata con un filo di olio. A parte, in una padella ben calda mettete l'olio su tutto il fondo, gli spicchi di aglio in camicia- il peperoncino (moderatamente)- ed il SERPILLO lavato ed asciugato. Appena il serpillo sarà fritto(non bruciato) sfogliatelo con l'aiuto di una forchetta ed eliminate il rametto. Eliminate anche gli spicchi di aglio ed allontanate dalla fiamma la padella. Scolate al dente le linguine, rimettete sul fuoco la padella con olio/serpillo/peperoncino a fiamma moderata e versatevi le linguine-aggiungere le scorze di limone ed il succo ed un goccetto di olio. Fate saltare ed amalgamate il tutto. Se occorre regolate di sale. Distribuite nei piatti e decorate con un rametto di Serpillo fresco e qualche goccia di olio ed una fettina sottile di limone.
PROCEDIMENTO: Per prima cosa ponete i piatti (bianchi immacolati) al caldo. Con l'apposito utensile ricavate le striscioline di scorza del limone e spremetelo. Ponete in una ciotolina scorza e succo del limone.
Nel frattempo cuocere le linguine in abbondante acqua salata con un filo di olio. A parte, in una padella ben calda mettete l'olio su tutto il fondo, gli spicchi di aglio in camicia- il peperoncino (moderatamente)- ed il SERPILLO lavato ed asciugato. Appena il serpillo sarà fritto(non bruciato) sfogliatelo con l'aiuto di una forchetta ed eliminate il rametto. Eliminate anche gli spicchi di aglio ed allontanate dalla fiamma la padella. Scolate al dente le linguine, rimettete sul fuoco la padella con olio/serpillo/peperoncino a fiamma moderata e versatevi le linguine-aggiungere le scorze di limone ed il succo ed un goccetto di olio. Fate saltare ed amalgamate il tutto. Se occorre regolate di sale. Distribuite nei piatti e decorate con un rametto di Serpillo fresco e qualche goccia di olio ed una fettina sottile di limone.
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lunedì 9 marzo 2015
Linguine NON a norma
Perché un piatto semplice non può essere buono?
E' palese che anzi le cose più semplici sono quelle di maggior successo sempre.
Qualche chef dice che bastano 5 ingredienti per fare un grande piatto.
Allora, in una giornata noiosa, chiusa in casa, da sola, meglio concedersi uno sfizio con quel poco che c'è nel frigo.
Ma la noia non ti spinge nemmeno a friggere una melanzana e preparare un sugo.
Allora ecco la pasta non a norma.
Senza glutine e vegetariana.
Ingredienti per due persone:
1 melanzana
5 pomodorini sardi
2 cucchiai di caciocavallo grattugiato
olio evo
sale
1 peperoncino
Procedimento.
Scaldare l'olio in un'ampia padella.
Aggiungere le melanzane tagliate a tocchetti e il peperoncino.
Lasciar insaporire per qualche minuto e salare.
Nel frattempo cuocere la pasta.
Aggiungere i pomodorini nelle melanzane .
Prelevare le linguine al dente e versarle con due mestoli di acqua di cottura nelle melanzane.
Lasciare che si formi il sughetto.
Spolverizzare con il caciocavallo.
Mantecare e servire.
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martedì 10 febbraio 2015
E' la vostra occasione per provare la mia cucina dal vivo!
In collaborazione con Nanouk, pub sito in Palermo, via XX settembre 63, e le Mero Mero Maid, stiamo organizzando un evento cosplay e gara di disegno.
Il menu della serata sarà interamente preparato da me e prevede l'attenzione particolare a ogni tipo di allergia o intolleranza possibile.
Quindi non mancate se volete provare quello che cucino dal vivo!
Il link all'evento per aderire è il seguente:
Gara cosplay, disegno e air guitar
Partecipate numerosi e non dimenticate di prenotare per essere sicuri di avere un posto a cena!
Il menu prevede quanto segue:
Menu della cena:
Il finto pomodoro (vegano o vegetariano, s/g)
bicchierino di crema di zucca con crumble di gorgonzola (vegetariano, s/g)
bicchierino di crema di patate e caciocavallo con chips di patata viola (vegetariano, s/g)
sushi di zucchina al riso nero e gambero (s/g)
maki al riso pilaf con cavolfiore e caviale di pomodoro (vegano, s/g)
lasagna crudista (vegano, crudista, s/g)
rollò di salame ripieno (s/g)
coppetta di spaghetti e meatballs (s/g)
maialino cotto a bassa temperatura con la sua riduzione di nero d'avola (s/g)
E' assolutamente gradita la prenotazione per essere sicuri di trovare i piatti da voi preferiti!!!
Scrivere a cinzia.cipri@gmail.com
Il menu della serata sarà interamente preparato da me e prevede l'attenzione particolare a ogni tipo di allergia o intolleranza possibile.
Quindi non mancate se volete provare quello che cucino dal vivo!
Il link all'evento per aderire è il seguente:
Gara cosplay, disegno e air guitar
Partecipate numerosi e non dimenticate di prenotare per essere sicuri di avere un posto a cena!
Il menu prevede quanto segue:
Menu della cena:
Il finto pomodoro (vegano o vegetariano, s/g)
bicchierino di crema di zucca con crumble di gorgonzola (vegetariano, s/g)
bicchierino di crema di patate e caciocavallo con chips di patata viola (vegetariano, s/g)
sushi di zucchina al riso nero e gambero (s/g)
maki al riso pilaf con cavolfiore e caviale di pomodoro (vegano, s/g)
lasagna crudista (vegano, crudista, s/g)
rollò di salame ripieno (s/g)
coppetta di spaghetti e meatballs (s/g)
maialino cotto a bassa temperatura con la sua riduzione di nero d'avola (s/g)
E' assolutamente gradita la prenotazione per essere sicuri di trovare i piatti da voi preferiti!!!
Scrivere a cinzia.cipri@gmail.com
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lunedì 9 febbraio 2015
Contest Chef in Love
Buongiorno a tutti,
non ho mai chiesto a nessuno di mettere like o simili per gare di cucina.
A questa ricetta però tengo particolarmente.
Quindi non è tanto per il premio in sé ma per sapere che l'Amore per una volta vince davvero.
Vi ripropongo una mia vecchia ricetta con tanto di foto e il link per cliccare sul mi piace su facebook per spingerla a vincere.
Grazie in anticipo a tutti coloro che lo faranno, ma anche soltanto a quelli che andranno a guardare.
https://www.facebook.com/socialkitchen.it/photos/a.1605175103047309.1073741838.1414821372082684/1611941119037374/?type=1&fref=nf&pnref=story
Ingredienti per 4 persone
350 g di fave secche
1 mazzo di finocchietto selvatico
3 spicchi di aglio
1 peperoncino
10 cucchiai di olio extravergine d’oliva (possibilmente nocellara del Belice)
1 coda di rana pescatrice
50 g di farina 00
½ bicchiere di vino bianco secco (meglio se inzolia)
1 cucchiaio di olio per saltare il pesce
16 pomodorini confit
Per il macco di fave
12 ore prima di iniziare, mettere a bagno le fave in acqua e, se con buccia, eliminarla prima della cottura.
In un’ampia pentola, versare 3 cucchiai di olio, l’aglio in camicia e il peperoncino sminuzzato.
Far insaporire a fiamma media (l’aglio non deve bruciare) ed eliminare l’aglio.
Aggiungere il finocchietto, sgranato e tritato.
Aggiungere le fave e rosolare per qualche minuto.
Coprire con acqua e cuocere per almeno 30-40 minuti.
(Se necessario, versare altra acqua nel corso della cottura, che dovrà essere a fiamma bassa-media).
Una volta che le fave saranno cotte, dovrebbero risultare già frantumate, ma per ottenere una crema densa e vellutata, aggiungere ancora un po’ di olio evo e frullare col minipimer (per non esagerare con l’olio, ci si può aiutare anche con un po’ di acqua calda).
Regolare di sale, se necessario.
Per la rana pescatrice
Eliminare la pelle e l’osso centrale.
Sfilettare la rana e ricavarne tanti cubotti.
Passare il pesce nella farina ed eliminare l’eccesso aiutandosi con un colino a maglia metallica.
In una padella, versare un paio di cucchiai di olio e far rosolare il pesce fino a doratura.
Spruzzare di vino bianco e lasiare evaporare l’alcool.
Salare e pepare se necessario e a proprio gusto.
Tenere da parte in caldo fino al momento di servire.
Per i pomodorini confit (qualora non li si avesse già a disposizione):
Pulire i pomodorini e praticare un taglio nella parte bassa della pelle (non profondo).
Portare a bollore un pentolino con l’acqua e tuffarvi dentro i pomodorini.
Dopo 1-2 minuti tirarli via.
Lasciar raffreddare.
Eliminare la pelle e tagliare a metà per svuotarli dei semi e dell’acqua di coltura.
Porre le falde di pomodorino su una teglia da forno, spolverizzarli con sale, zucchero (un cucchiaino), pepe e timo.
Infornare a 120-130° per circa un’oretta (se non resistete e decidete di accellerare i tempi portando la temperatura a 140°-150°, considerate che dovete tenere gli occhi aperti perché il rischio di bruciarli è alto).
Definizione del piatto
In un piatto fondo, porre la crema di fave calda.
Al centro predisporre i cubotti di pesce.
Attorno i petali di pomodorino confit.
Definire con un filo d’olio extravergine d’oliva (ho usato il Lorenzo n.1)
----------
La storia della ricetta:
Avevo solo 23 anni, un marito, una figlia, un padre, una madre, due suoceri e un cognato, un’agenzia di viaggi troppo piccola e una casa troppo grande.
Sembravo un personaggio partorito dalla mente di Italo Svevo: tutti pretendevano qualcosa da me, ma nessuno si accorgeva di cosa io avessi bisogno e, soprattutto, non riuscivo a soddisfare nessuno, nonostante i miei numerosi sforzi.
Ventiquattrore erano diventate troppo poche e, per far felici tutti, riuscivo a dormire un paio, forse tre, ore a notte, ma per il quieto vivere si fa questo ed altro.
Un giorno, nell’agenzia di viaggi, entrò un mio amico accompagnato da un ragazzo: qualcosa mi spingeva verso di lui… Io dovevo sapere chi era. In qualche modo, riuscii a vendergli quello di cui aveva bisogno e conservai il suo numero di telefono. Non c’era stato molto tempo per conoscerci: l’indomani, lui partì per andare a lavorare come cuoco in un albergo di Santorini.
Dopo tre mesi, è tornato dalla Grecia.
Erano passati 26 giorni dall’ultima volta che avevo mangiato qualcosa e non se ne era accorto nessuno.
Ventisei giorni di digiuno assoluto, mai un crampo, mai un cedimento e nessuno vedeva che ero solo il fantasma di me stessa, con quei 39 kg appena.
Non so perché l’ho fatto, ma ho scelto lui per chiedergli aiuto.
Una sola telefonata, ad uno sconosciuto, dopo mesi di silenzio, solo per dirgli: “non mangio da quasi un mese”. La risposta all’altro capo del telefono è stata: “sei in agenzia? Sto arrivando”.
Mezz’ora dopo lui era lì, accanto a me. Mi ha presa per mano e mi ha portata dal nostro amico in comune: anche il fratello di questo ragazzo era appena tornato dalla Grecia e aveva portato con sé delle fave “dolcissime – continuava Marco – sto preparando un macco che sognerai anche di notte”.
Tutte quelle persone… attorno a me… sconosciuti che si prodigavano per farmi venire voglia di portare in bocca qualcosa: finalmente qualcuno si era accorto della mia esistenza…
Fabio, il mio angelo, ha immerso un cucchiaio nella minestra e lo ha portato su, vicino alla bocca, soffiando delicatamente, come farebbe la mamma per il proprio bambino. Poi si è rivolto verso di me e ha avvicinato il cucchiaio alla mia di bocca: l’ho aperta riconoscente, come se dovessi fare la comunione. Non mi importava più niente del resto, non mi importava più niente di chi attorno a me mi stava ignorando: finalmente qualcuno si era accorto della mia esistenza!
Da allora, il macco di fave è rimasto, per me, il simbolo del ritorno in vita, della gioia della convivialità, del bisogno di ricevere e dare affetto.
non ho mai chiesto a nessuno di mettere like o simili per gare di cucina.
A questa ricetta però tengo particolarmente.
Quindi non è tanto per il premio in sé ma per sapere che l'Amore per una volta vince davvero.
Vi ripropongo una mia vecchia ricetta con tanto di foto e il link per cliccare sul mi piace su facebook per spingerla a vincere.
Grazie in anticipo a tutti coloro che lo faranno, ma anche soltanto a quelli che andranno a guardare.
https://www.facebook.com/socialkitchen.it/photos/a.1605175103047309.1073741838.1414821372082684/1611941119037374/?type=1&fref=nf&pnref=story
Macco di fave e finocchietto con rana pescatrice
(piatto unico)Ingredienti per 4 persone
350 g di fave secche
1 mazzo di finocchietto selvatico
3 spicchi di aglio
1 peperoncino
10 cucchiai di olio extravergine d’oliva (possibilmente nocellara del Belice)
1 coda di rana pescatrice
50 g di farina 00
½ bicchiere di vino bianco secco (meglio se inzolia)
1 cucchiaio di olio per saltare il pesce
16 pomodorini confit
Per il macco di fave
12 ore prima di iniziare, mettere a bagno le fave in acqua e, se con buccia, eliminarla prima della cottura.
In un’ampia pentola, versare 3 cucchiai di olio, l’aglio in camicia e il peperoncino sminuzzato.
Far insaporire a fiamma media (l’aglio non deve bruciare) ed eliminare l’aglio.
Aggiungere il finocchietto, sgranato e tritato.
Aggiungere le fave e rosolare per qualche minuto.
Coprire con acqua e cuocere per almeno 30-40 minuti.
(Se necessario, versare altra acqua nel corso della cottura, che dovrà essere a fiamma bassa-media).
Una volta che le fave saranno cotte, dovrebbero risultare già frantumate, ma per ottenere una crema densa e vellutata, aggiungere ancora un po’ di olio evo e frullare col minipimer (per non esagerare con l’olio, ci si può aiutare anche con un po’ di acqua calda).
Regolare di sale, se necessario.
Per la rana pescatrice
Eliminare la pelle e l’osso centrale.
Sfilettare la rana e ricavarne tanti cubotti.
Passare il pesce nella farina ed eliminare l’eccesso aiutandosi con un colino a maglia metallica.
In una padella, versare un paio di cucchiai di olio e far rosolare il pesce fino a doratura.
Spruzzare di vino bianco e lasiare evaporare l’alcool.
Salare e pepare se necessario e a proprio gusto.
Tenere da parte in caldo fino al momento di servire.
Per i pomodorini confit (qualora non li si avesse già a disposizione):
Pulire i pomodorini e praticare un taglio nella parte bassa della pelle (non profondo).
Portare a bollore un pentolino con l’acqua e tuffarvi dentro i pomodorini.
Dopo 1-2 minuti tirarli via.
Lasciar raffreddare.
Eliminare la pelle e tagliare a metà per svuotarli dei semi e dell’acqua di coltura.
Porre le falde di pomodorino su una teglia da forno, spolverizzarli con sale, zucchero (un cucchiaino), pepe e timo.
Infornare a 120-130° per circa un’oretta (se non resistete e decidete di accellerare i tempi portando la temperatura a 140°-150°, considerate che dovete tenere gli occhi aperti perché il rischio di bruciarli è alto).
Definizione del piatto
In un piatto fondo, porre la crema di fave calda.
Al centro predisporre i cubotti di pesce.
Attorno i petali di pomodorino confit.
Definire con un filo d’olio extravergine d’oliva (ho usato il Lorenzo n.1)
----------
La storia della ricetta:
Avevo solo 23 anni, un marito, una figlia, un padre, una madre, due suoceri e un cognato, un’agenzia di viaggi troppo piccola e una casa troppo grande.
Sembravo un personaggio partorito dalla mente di Italo Svevo: tutti pretendevano qualcosa da me, ma nessuno si accorgeva di cosa io avessi bisogno e, soprattutto, non riuscivo a soddisfare nessuno, nonostante i miei numerosi sforzi.
Ventiquattrore erano diventate troppo poche e, per far felici tutti, riuscivo a dormire un paio, forse tre, ore a notte, ma per il quieto vivere si fa questo ed altro.
Un giorno, nell’agenzia di viaggi, entrò un mio amico accompagnato da un ragazzo: qualcosa mi spingeva verso di lui… Io dovevo sapere chi era. In qualche modo, riuscii a vendergli quello di cui aveva bisogno e conservai il suo numero di telefono. Non c’era stato molto tempo per conoscerci: l’indomani, lui partì per andare a lavorare come cuoco in un albergo di Santorini.
Dopo tre mesi, è tornato dalla Grecia.
Erano passati 26 giorni dall’ultima volta che avevo mangiato qualcosa e non se ne era accorto nessuno.
Ventisei giorni di digiuno assoluto, mai un crampo, mai un cedimento e nessuno vedeva che ero solo il fantasma di me stessa, con quei 39 kg appena.
Non so perché l’ho fatto, ma ho scelto lui per chiedergli aiuto.
Una sola telefonata, ad uno sconosciuto, dopo mesi di silenzio, solo per dirgli: “non mangio da quasi un mese”. La risposta all’altro capo del telefono è stata: “sei in agenzia? Sto arrivando”.
Mezz’ora dopo lui era lì, accanto a me. Mi ha presa per mano e mi ha portata dal nostro amico in comune: anche il fratello di questo ragazzo era appena tornato dalla Grecia e aveva portato con sé delle fave “dolcissime – continuava Marco – sto preparando un macco che sognerai anche di notte”.
Tutte quelle persone… attorno a me… sconosciuti che si prodigavano per farmi venire voglia di portare in bocca qualcosa: finalmente qualcuno si era accorto della mia esistenza…
Fabio, il mio angelo, ha immerso un cucchiaio nella minestra e lo ha portato su, vicino alla bocca, soffiando delicatamente, come farebbe la mamma per il proprio bambino. Poi si è rivolto verso di me e ha avvicinato il cucchiaio alla mia di bocca: l’ho aperta riconoscente, come se dovessi fare la comunione. Non mi importava più niente del resto, non mi importava più niente di chi attorno a me mi stava ignorando: finalmente qualcuno si era accorto della mia esistenza!
Da allora, il macco di fave è rimasto, per me, il simbolo del ritorno in vita, della gioia della convivialità, del bisogno di ricevere e dare affetto.
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