lunedì 5 gennaio 2009

Una cena per amici speciali

Ieri sera ho ospitato a casa delle persone davvero speciali.
Raramente mi trovo cosi' bene con amici... ma con loro due mi sono trovata bene da subito.
Le feste sono quasi terminate, eppure io avrei voglia di continuare a banchettare, ma non per ingozzarci di cibo, bensi' per poter condividere parte della mia vita con persone interessanti: ascoltare i loro racconti, proporgli qualche mio aneddoto, apprendere nuove nozioni... Insomma mi piace stare in compagnia e far festa!
Ecco quindi che non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di invitare Elena e Giuseppe a cena da me, per la seconda volta...
Il vino che mi hanno portato (Brunello di Montalcino del 1999 casa Canneta e Sagrantino del 2004 Matteo Napolini) si e' dimostrato davvero eccellente... e la bottiglia di Malvasia Passito piacentino e' terminata gia' tra ieri e oggi...

Ma andiamo al menu della serata

Ho iniziato con una frittella di radicchio su griglia di spaghetti fritti:


Il tortino di mascarpone, noci e gorgonzola con mostarda di pere:


Il risotto alle rape rosse con fonduta di gorgonzola:

Infine c'era anche un carre' di maiale con riduzione di nero d'avola al cacao, ma non ho scattato foto.

E siccome sono generosa... vi metto pure le ricette :D
o almeno ci provo perche' ho improvvisato parecchio, quindi, ricostruire le dosi... e' dura!

Frittella di radicchio
gli ingredienti sono per 30 frittelline (o 20 frittelle grandi)
per la pastella (indicata da marcello valentino)
-farina 00 (saranno stati circa 200 g), acqua calda, un po' di lievito (5 g), pecorino grattugiato (50 g), sale, pepe:
formare una pastella che abbia la consistenza del malox plus liquido e attendere 20 minuti prima dell'utilizzo.
-3 radicchi in formato tondo tagliati a striscioline
versate il radicchio nella pastella, versare nell'olio bollente a cucchiaiate singole se volete una frittellina, altrimenti aiutandovi con due cucchiai se ne volete una grande.
La pastella risultera' molto croccante (oggi abbiamo mangiato quelle rimaste ed era ancora croccante!)

a parte preparate una salsina a base di aceto balsamico bianco e miele (ho usato miele rugiada melata, ma va bene un miele dolce, dall'aroma non persistente), sale grosso, paprika forte (sono andata molto ad occhio, ma considerate che in un bicchiere ho inserito 3 dita di balsamico, 2 cucchiai di miele, un pizzico di sale grosso, un cucchiaino di paprika)

impiattamento:
prendete un pugnetto di spaghetti e spezzateli della lunghezza del piano, di modo da riprodurre una griglia come se voleste far colare l'olio in eccesso della frittella; formate una coroncina con la rucola; ponete al centro una frittella. Servite a parte la salsina che i commensali si serviranno secondo gusto.

Risotto alle rape rosse con fonduta di gorgonzola

Ingredienti usati per 4 persone:
150 g di riso vialone nano
2 cubetti di ghiaccio di rapa rossa frullata con un po' di olio (ne tngo una scorta in freezer per condire pasta o riso)
brodo vegetale (fatto con una carota, 1/2 cipolla, 1 costa di sedano per 5 litri di acqua)
4 cucchiaini di gorgonzola per 1 vasetto di yogurt intero bianco
olio evo per mantecare
sale per aggiustare il brodo
1/2 bicchiere di verdicchio

Fate sfrigolare il riso in un filo d'olio, sfumatelo, aggiungete il brodo col colino come di consueto. A pochi minuti dalla fine, aggiungete i cubetti di rapa rossa e fatela sciogliere. Se fosse necessario, aggiungete un altro colino di brodo, altrimenti, mantecate con un po' di olio (due passate di filo d'olio sara' sufficiente: se userete il santa tea, non rischierete di sbagliare).
Preparate delle quenelle da poggiare sul piatto come preferite.

Frullate nel frattempo il gorgonzola e allungatelo con il vasetto di yogurt, se vedrete che e' troppo denso, allungate con un goccino di latte e fate riscaldare per qualche minuto in un pentolino a bagnomaria.

Versate la fonduta sulle quenelle

ps. l'idea delle quenelle mi e' venuta guardando la presentazione di un risotto (assolutamente diverso da questo) preparato da Bruno Barbieri. Mi e' piaciuta subito e ho voluto rendergli omaggio cosi', almeno fin quando non potro' riprodurre per intero una sua ricetta)

Carre' di maiale

(seguira' foto)

un carre' di maiale da circa kg 1,200
1 bottiglia di nero d'avola (ho usato un rapitala')
2 cucchiai colmi di miele millefiori etnei (quindi profumi di bosco/montagna, sostituibile con castagno)
1/2 cucchiaino di cacao
sale
100 g di strutto
misto di erbe (timo, rosmarino, salvia)
pepe nero e rosa
sale

frullate lo strutto con le erbe e le spezie e massaggiate col composto la carne.
Legatela e fatela rosolare su fuoco vivo da tutti i lati.
Infornate coperta dal vino a 140° per 1 ora, 160° per 40 minuti + 10 minuti con forno a fessura. Verificate la cottura, prolungate o spegnete secondo richiesta della carne e fate riposare. Poi avvolgete in carta stagnola fino al momento di servire.
Nel frattempo, filtrate il sughetto della carne e fatelo restringere a fuoco medio con l'aggiunta di miele e cacao.
Quando avrete ottenuto una salsina tipo caramello, avrete la vostra riduzione pronta (da fredda deve sembrare nutella quasi...).
Servite il carre' bagnato dalla riduzione...
State certi che sara' un vero successo!