mercoledì 3 dicembre 2008

canalini con triglie e pesto al finocchietto


Da tempo cercavo di realizzare una ricetta simile.
Pensa e ripensa, nella sua banalita', non riuscivo a ricordare bene quel piatto che avevo assaggiato, tanti anni addietro, al Mulinazzo, un ristorante della provincia di Palermo.
Niente: il vuoto.
E allora, visto che ormai le triglie non potevano piu' attendere i miei capricci, ho deciso di... inventare.
Ovvio che ho studiato un po'! Quindi ringrazio le ragazze che hanno partecipato alla gara del gambero rosso (Bian dal blog "l'osso e la lisca" e Viviana dal blog "cosa ti preparo per cena") per l'idea del finocchietto fatto a salsa e servito come base del piatto.
Andiamo alla ricetta.

Con queste dosi, ci abbiamo mangiato in 5.

400 g di canalini
350 g di triglie pulite
fumetto realizzato con i resti delle triglie
50 g di finocchietto
300 g di pomodorini ciliegia
sale, pepe, olio evo
1 cipolla
(uvetta e pinoli facoltativi: nel senso che io li avrei messi, ma siccome i bambini urlavano li ho dimenticati)
(pangrattato e mandorle tostate facoltativo: questo l'ho pensato all'ultimo momento ed era perfetto)

Bollire il finocchietto in acqua salata (tanta perche' poi servira') e lasciarlo andare fin quando non sara' diventato morbido il gambo.
Nel mentre, in una padellona, soffriggere la cipolla, aggiungere i pomodorini tagliati in due e lasciarli cuocere per 10 minuti. Aggiungere il pesce e un po' di fumetto per insaporire. A questo punto, chi vuole, puo' aggiungere uvetta e pinoli (io, come detto sopra, ho dimenticato di farlo. Anzi ricordo nettamente il momento in cui mi sono trovata davanti l'uvetta e ho sentenziato "ma che ci fa ancora in giro quest'uvetta?" mentre Maya mi trapanava il cervello con le sue grida, perche' voleva mangiare e basta).
Frullate, pestate, mixate, come preferite, il finocchietto bollito (non e' necessario scolarlo bene), aggiungete l'olio (io lho pesato ed erano 80 g quelli che ho usato) e un po' di acqua di cottura del finocchietto. Deve venire fuori una pappetta di un verde molto intenso.
Bollite la pasta nell'acqua del finocchietto con un po' di fumetto (se l'acqua non dovesse bastare, allungatela con acqua normale).
Scolatela al dente e fatela saltare un po' in padella con le triglie.
A questo punto, potete semplicemente impiattare, colorando la base del piatto col pesto di finocchietto, oppure, come ho fatto io, prendete le formine da souffle, cospargete la base di pangrattato tostano con le mandorle sbriciolate, infilate dentro la pasta e fatela asciugare un pochino in forno a 190° (giusto per dargli una forma prima di impiattare).
Sono piaciute moltissimo!
Non era la ricetta del mulinazzo, ma e' stata davvero una bella creazione.