lunedì 8 dicembre 2008

sarde a beccafico


Dovete sapere che io non avevo mai fatto le sarde a beccafico...
Forse sembrera' strano per una siciliana, ma non avendole nemmeno mai mangiate, tanto strano non e'.
Dunque perche' farle proprio ora?
Perche' mio zio Stefano ha esordito dicendo che sono tanto brava a fare le cose complicate, ma non sarei stata in grado di fare le sarde a beccafico e, in particolar modo, le sarde a beccafico come le faceva mia nonna Pina.
E cosi' ecco fatto...
Ingredienti:
1 kg di sarde pulite
150 g di pangrattato
40 g di pecorino grattugiato (io ho usato il piccantino dei nebrodi)
2 acciughe sottosale
30 g di pinoli
30 g di uvetta
2 limoni non trattati
un mazzetto di prezzemolo
alloro, zucchero, olio evo (val di mazara dop), sale
Mettete a bagno le acciughe in acqua tiepida per 30 minuti e fate rinvenire la passolina.
Scaldate un padellino antiaderente con 2 cucchiai di olio e fatevi sciogliere le acciughe.
Nel frattempo, tritate il prezzemolo e tagliate a fette un limone e spremete l'altro.
In un'altra padellina, fate abbrustolire il pangrattato con 4 cucchiai di olio, mescolatelo con l'uvetta, i pinoli, le acciughe, il prezzemolo e il formaggio.
Riempite le sarde con questo miscuglio e arrotolate su se stesse. Ponetele in una teglia alternando alloro e fettina di limone.
Spruzzate gli involtini con il succo di limone, poi spargete dello zucchero e un paio di cucchiai di pangrattato.
Infornate a 200° per 15 minuti e il gioco e' fatto!